Icecream Hands "The Good China" (2007, Devil Dust Records)
Signore e signori, queste si sono sorprese! A cinque anni dall'ultimo disco di studio, l'ottimo Broken UFO del 2002 e dopo aver realizzato addirittura un Best Of tre anni fa, con tutta franchezza pensavo si fossero sciolti. A sostenere quest'ipotesi erano intervenuti anche i due dischi da solista del leader Charles Jenkins, che facevano pensare ad una decisione comune di intraprendere strade diverse. E invece no, perchè con The Good China tornano più in forma che mai i principi del power-pop australiano! Il quintetto di Melbourne composto da Charles Jenkins (chitarra e voce), Derek Smiley (batteria), Douglass Lee Robertson (basso) e Marcus Goodwin (seconda chitarra), si era solo preso una pausa, e accasatosi alla concittadina Devil Dust ha dato vita ad un disco tra i migliori del proprio lotto, forse secondo solo al grande Sweeter Than The Radio del 1999. 11 tracce di puro "powerpop from Down Under", ricalcante le tradizioni di un genere che nel nuovissimo mondo vanta radici molto profonde. Tra i padri ispiratori ovviamente ci sono DM3 e - perchè no - Crowded House; un occhio di riguardo va senz'altro ai Teenage Fanclub e il livello è quello. "Come Along", traccia d'apertura, potrebbe essere un outtake di Grand Prix, così come "Everything You Are" e "This Is What I Want". Non vorrei qualcuno pensasse che stia screditando gli Ice Cream Hands bollandoli come gruppo-plagio, però. Tutt'altro, innanzitutto perchè non sempre è essenziale inventare un nuovo "post-genere" per essere un buon gruppo, poi perchè le canzoni pop perfette bisogna saperle scrivere. Jenkins e soci, in questo, sono secondi a pochi.
