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Cellophane Flowers & Tangerine Trees
sabato, 30 giugno 2007

Fun - Fun - Funchester!!

Amida         Arts & Crafts [e.p.]                                                                                        (2007, Plastilina Records)                                                                    

Cover FrontGià avevo avuto il piacere di incontrare questa band di Manchester durante l'ascolto della compilation The Kids At The Club edita lo scorso anno dalla How Does It Feel To Be Loved Records. Superfluo dire che non siano cresciuti, cosa che peraltro, nel loro caso, è un gran bel vantaggio. Continuano a scrivere pezzi lunghi al massimo due minuti e diciotto secondi come l'iniziale "Class Of 2000", con quegli assolini puliti puliti nel sottofondo che mi ricordano in modo impressionante alcuni esponenti dei gloriosi tempi andati della C86, i Bodines su tutti. Inoltre, e neanche questa è una notizia, i loro brani si reggono regolarmente sulle stesse chitarrine pulite e provvisorie alla Cub, mi verrebbe da dire (qualcuno si ricorda del gruppo Canadese che lanciò Lisa Marr?), su melodie provvisorie a presa rapida e su quella tendenza alla frenesia un pò sghemba  che li porta a voler dimostrare tutto in pochissimo. La provenienza geografica, in ogni caso, si nota. Soprattutto nello stile di canto, sghembo pure lui, che deve qualcosa a Dan Treacy e infatti brani come "Monkey Puzzle" e "It Happened In Naples" faranno felici i(pochi, purtroppo) fans dei Television Personalities. Detto ciò, se divertimento e disimpegno è ciò di cui avete bisogno vi consiglio caldamente l'acquisto di questo dischetto, perchè contiene dodici, fruibilissimi minuti di sfrenato indie pop "no frills". Chiaro, non trattasi di album epocale e nessuno, tra sei mesi , si ricorderà dell'extended play Arts & Crafts. Tuttavia, a volte, dischi "usa e getta" come questo danno delle soddisfazazioni inimmaginabili. E poi dai, è estate...

                                                                                                                                                                   

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sabato, 30 giugno 2007

Dead Kennedys - Fresh Fruit fot Rotting Vegetables

made by LeViNe

fresh fruitSan Francisco 1978.

Un annuncio su di un giornale formò il vento che, assieme ai Black Flag, mise le basi per l formazione di quel vastissimo uragano chiamo Hardcore nei plasticosi anni ottanta.

L’<Old School Punk> e la <New Wave> avevano bisogno di uno strattone, una ruvida accelerata che travolgesse ancora una volta le nuove generazioni agli albori di un decennio dove il finto e il marcio non potevano che mostrarsi in tutto il loro splendore.

Rock’n’Roll accelerato teatralizzato nervoso anarchico sovversivo-moralista, con una leggera strizzata d’occhio a London Calling, ma cinico dissacrante scanzonato ironico. Un nome su tutti che racchiude tutto questo: Dead Kennedys, già tutto un programma.

 Voce predicatrice: Eric Bouchet alias Jello Biafra. Chitarra e management: Raymond Peppernell alias East Bay Ray. Basso: Geoffry Lyall alis Klaus Flouride. Batteria: Bruce Slesinger alias Ted (sostituito da Darren Hanley alias D.H. Peligro dopo il tour del primo disco) – per poco tempo ci fu anche un secondo chitarrista dallo pseudonimo di 6025 che suonò solo in alcuni brani-.

Dopo aver suonato in vari locali nel ’79 esce il primo singolo per la casa discografica che creano appositamente, l’Alternative Tentacles: California Uber Alles/Man With The Dogs che fu seguito nell’80 da Holiday In Cambodia/Police Truck. Il gruppo acquistò sempre maggiore popolarità grazie anche alla loro imprevista performance ai Bammies (i Grammies di Frisco) di “Pull My Strings”, una canzone appositamente composta di attacco all’industria ed approdarono alla Mobius Music, dove registrarono la loro più grande opera:

 “Fresh Fruit For Rotting Vegetables”.

 La copertina ricorda anche un disco uscito nello stesso periodo, il disco degli X, “Los Angeles”, che in copertina riporta una X che prende fuoco… Diverso,ma comunque degno d’ascolto!

“Fresh Fruit For Rotting Vegetables” è un disco fulmineo, 14 pezzi densi di R’n’R e trasportati da un fiume di parole pronunciate in uno spiccato accento americano che è impossibile confondere con la fu Inghilterra Colonizzatrice. Le danze si aprono con “Kill The Poor”, ammiccante voce segreta del governo americano, “Forward to Death” con accenni surf e punte di Ramones… L’intensa paura delle invasioni dei foreigners degli americani in “When Ya Get Drafted” e l’incitazione sarcastica di “Let’s Linch The Landlord”, “Drug Me” dall’incedere fulmineo di words trasportate da anfetamina paranoica, l’immancabile descrizione della gioventù americana in “Your Emotions”…Ed ecco uno di seguito all’altro due bombe a mano da cui nessuno può scappare: “Chemical Warfare” Chemical Warfare Chemical Warfer Warfer Warfer! e l’inno per eccellenza “California Uber Alles” molte volte ripreso e coverizzato, dedicato agli atteggiamenti ben poco inattaccabili dell’allora governatore della California Jerry Brown. Ma non c’è respiro ed ecco per voi un’ansiosa a rischio di schizofrenia “I Kill Children” a braccetto con “Stealing People’s Mail”, segue una divertente canzoncina estiva “Funland At The Beach” che sembra smitizzare un po’ il tutto, ma subito dopo vi accorgerete che genio e follia si esprimono all’unisono in dissonanze illuminati da sprazzi zappiani con “Ill In The Head”… “You’re a star-belly sneech, you suck like a leech/You want everyone to act like you/Kiss ass while you bitch so you can get rich/While your boss gets richer off you/Well you’ll work harder with a gun in your back/ For a bowl of rice a day/Slave for soldiers ‘till you starve/Then your head i skewered on a stake/Now you can go where people are one/Now you can go where they get things done/What you need my son.../It’s a Holiday in Cambodia.

dead kennedys

postato da CieliMarmellata alle ore 09:34 | link | commenti
categorie: recensioni 80s
venerdì, 29 giugno 2007

Trova le differenze...

ArafatOrRingo
postato da CieliMarmellata alle ore 21:38 | link | commenti (1)
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venerdì, 29 giugno 2007

The Good Australia

Icecream Hands       "The Good China"                                                                                (2007, Devil Dust Records)                                                                   

Cover FrontSignore e signori, queste si sono sorprese! A cinque anni dall'ultimo disco di studio, l'ottimo Broken UFO del 2002 e dopo aver realizzato addirittura un Best Of tre anni fa, con tutta franchezza pensavo si fossero sciolti. A sostenere quest'ipotesi erano intervenuti anche i due dischi da solista del leader Charles Jenkins, che facevano pensare ad una decisione comune di intraprendere strade diverse. E invece no, perchè con The Good China tornano più in forma che mai i principi del power-pop australiano! Il quintetto di  Melbourne composto da  Charles Jenkins (chitarra e voce), Derek Smiley (batteria), Douglass Lee Robertson (basso) e Marcus Goodwin (seconda chitarra), si era solo preso una pausa, e accasatosi alla concittadina Devil Dust ha dato vita ad un disco tra i migliori del proprio lotto, forse secondo solo al grande Sweeter Than The Radio del 1999. 11 tracce di puro "powerpop from Down Under", ricalcante le tradizioni di un genere che nel nuovissimo mondo vanta radici molto profonde. Tra i padri ispiratori ovviamente ci sono DM3 e - perchè no - Crowded House; un occhio di riguardo va senz'altro ai Teenage Fanclub e il livello è quello. "Come Along", traccia d'apertura, potrebbe essere un outtake di Grand Prix, così come "Everything You Are" e "This Is What I Want". Non vorrei qualcuno pensasse che stia screditando gli Ice Cream Hands bollandoli come gruppo-plagio, però. Tutt'altro, innanzitutto perchè non sempre è essenziale inventare un nuovo "post-genere" per essere un buon gruppo, poi perchè le canzoni pop perfette bisogna saperle scrivere. Jenkins e soci, in questo, sono secondi a pochi.

postato da CieliMarmellata alle ore 18:49 | link | commenti
categorie: recensioni 00s
venerdì, 29 giugno 2007

Jeffrey "Joey Ramone" Hyman

WHAT A WONDERFUL WORLD
(George Weiss / Bob Thiele)

 I see trees of green, red roses too
 I see them bloom for me and you
 And I think to myself, what a wonderful world

 I see skies of blue and clouds of white
 The bright blessed day, the dark sacred night
 And I think to myself, what a wonderful world

 The colours of the rainbow, so pretty in the sky
 Are also on the faces of people going by
 I see friends shakin' hands, sayin' "How do you do?"
 They're really saying "I love you"

 I hear babies cryin', I watch them grow
 They'll learn much more than I'll ever know
 And I think to myself, what a wonderful world
 Yes, I think to myself, what a wonderful world

 Oh yeah

joey-and-spaceman

postato da CieliMarmellata alle ore 15:46 | link | commenti
categorie: heroes
mercoledì, 27 giugno 2007

Nicholas Rodney Drake

Northern Sky (1969)

I never felt magic crazy as this

I never saw moons knew the meaning of the sea

I never held emotion in the palm of my hand

Or felt sweet breezes in the top of a tree

But now you're here

Brighten my northern sky.

 

It's been a long time that I'm waiting

Been a long time that I'm blown

been a long time that I've wandered

Through the people I have known

Oh, if you would and you could

Straighten my new mind's eye.

 

Would you love me for my money

Would you love me for my head

Would you love me through the winter

Would you love me 'til I'm dead

Oh, if you would and you could

Come blow your horn on high.

 

I never felt magic crazy as this

I never saw moons knew the meaning of the sea

I never held emotion in the palm of my hand

Or felt sweet breezes in the top of a tree

But now you're here

Brighten my northern sky.

nick

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categorie: heroes
mercoledì, 27 giugno 2007

I Tropici Psichedelici

OS MUTANTES

Os Mutantes (1968 – Polydor)

                                        

Osmutantes-788788Come sia stato possibile fondere in maniera sublime la musica del movimento brasiliano definito Tropicalia e le migliori istanze della musica psichedelica americana (sia quella melodica dei Byrds o degli Electric Prunes che quella più spigolosa dei 13th Floor Elevators o dei Seeds) e inglese (Pink Floyd di Barrett o Beatles del Sergente Pepe) è tutto racchiuso in queste 11 perle di follia sonora. Da Sao Paulo (Brasil) i fratelli Arnaldo Baptista (voce e tastiere) e Sérgio Dias (voce e chitarre) con l’eterea ed esile figura di Rita Lee (voce e percussioni) danno vita ad un connubio musicale che viene quasi totalmente ignorato al tempo, salvo diventare negli anni una fonte di ispirazione ed influenza per artisti anche lontanissimi fra loro… Kurt Cobain li cita spesso, Beck gli dedica l’omaggio “Tropicalia” dal suo “Mutations” e David Byrne si espone in prima persona per ri-pubblicarne il materiale con la sua label Luaka Bop e promuoverne la reunion. Os Mutantes sono veramente incredibili nel muoversi in continuazione fra ritmi tribali ed eteree melodie (Trem Fantasma e Adeus Maria Fulo), richiami ai migliori chansonniers francesi (Premier Bonheur Du Jour), vaudeville sudamericani (Panis Et Circensis e Senhor F) o piazzate jazz teatrali (Tempo No Tempo); anche se l’incredibile lo raggiungono con due trattamenti speciali riservati a brani composti da famosissimi artisti brasiliani, che qui sembrano uscire dall’iperspazio… “Bat Macumba” del duo Gilberto Gil e Caetano Veloso e “A Minha Menina” di Jorge Ben sono folgoranti esempi di pura sperimentazione psycho-garage (provare per credere). Citazione finale per la finale “Ave Genghis Khan” che sembra voler rinchiudere tutto lo spirito dell’album in soli 3 minuti e 46 secondi. Imperdibile.

osmutantes

postato da CieliMarmellata alle ore 15:35 | link | commenti
categorie: recensioni 60s
mercoledì, 27 giugno 2007

OUT NOW...

bush
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categorie: polytically incorrect
mercoledì, 27 giugno 2007

Is This The Swingin' Apple?

Zombies Of The Stratosphere The Well Mannered Look (2007, Crane Shot)                                                                                                                                     

Zombies Of The Stratosphere Album CoverDovessi scegliere una frase che descriva al meglio l'essenza di qusto combo di New York, sceglierei quella usata da Steve di PowerpopBlog, che più o meno affermava: <<Se fosse il 1969 e fossimo a Carnaby Street, sarebbero degli dei>>. Eggià, perchè appena The Well Mannered Look inizia, i riferimenti storici si palesano con estrema chiarezza. La prima traccia, "Thrush", non starebbe affatto male su Odyssey And Oracle oppure tra i solchi di King Midas In Reverse. Da li in avanti, un fiume in piena di psichedelia "orchestrale" alla Left Banke ("Boy With The Shades") e jangle pop di livello ("The Story Of Your Life"). Poi ci sono gli idoli personali dichiarati: Brian Wilson, Bacharach e soprattutto Ray Davies, il cui marchio a fuoco si fa notare in particolare nella concitata e coinvolgente "Barber Street". Tutta roba buona, penserete. Infatti. Ma c'è un ultimo indizio che vi voglio dare. Se avete passato i tardi anni Ottanta consumando Chips From The Chocolate Fireball sappiate che si, questo è un disco che aspettavate da qualche tempo. A Partridge e Moulding piacerebbe parecchio.

postato da CieliMarmellata alle ore 10:27 | link | commenti
categorie: recensioni 00s
martedì, 26 giugno 2007

Hasil Adkins

SHE SAID (late 50's)

 

Why's don't I tell you what it is?

I wen' out last nigh' and I got messed up

When I woke up this mornin'

Shoulda seen what I had inna bed wi' me

She comes up at me outta the bed

Pull her hair down the eye

Looks to me like a dyin' can of that commodity meat

And says

And says

Woo ee ah ah!

Woo ee ah ah!

Woo ee ah ah!

Woo ee ah ah!

Wooooeeeeahhh!

 

So this time we got waay over here

(Where?! Where?!)

I don't know, since it was early dawn's light

She jumped up outta the car

She pulled her hair down her eye

She looked to me like a dinosaur 'bout to jump outta that seat

She said

She said

She said

Woo ee ah ah!

Woo ee ah ah!

Woo ee ah ah!

Woo ee ah ah!

Wooooeeeeyahhhh!

 

So this time we got waaay over here

And then we went waay down here

We got all the way over

'n that lady sound like this:

Oooooo! Oooooo!

She said

She said

Woo ee ah ah!

Woo ee ah ah!

Woo ee ah ah!

Yoo ee ah ah!

Wooooaaahhyahh!

 

So this time we went waaay over there

Now things was really gettin' goin'

Boilin' up with the blisters

She sound like this:

Ooooo! Ooooo!

She jumped up outta the car

Pulled her hair down her eye

And do you know what she tol' me?

Do you know what she try to tell me?

She said

Ooooo! It feel so goood!

Woo ee ah ah!

Woo ee ah ah!

Woo ee ah ah!

Woo ee ah ah!

Woo woo eeeeeyahhhh!

Yah yah yah!

Woo ee ah ah!

Woo ee ah ah!

Woo ee ah ah!

 hasilchurch

postato da CieliMarmellata alle ore 21:09 | link | commenti
categorie: heroes

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